Ricominciare il viaggio...

Bisogna vedere quel che non si è visto,
veder di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera quel che si è visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva...l'ombra che non c'era.
Bisogna ritornare sui passi già dati...per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio.
Sempre.

Josè Saramago

mercoledì 21 maggio 2008

Il valore di un sorriso

Donare un sorriso rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante ma il suo ricordo rimane a lungo.
Nessuno è così ricco da poterne far a meno né così povero da non poterlo donare.
Il sorriso crea gioia in famiglia dà sostegno nel lavoro ed è segno tangibile di amicizia.
Un sorriso dona sollievo a chi è stanco rinnova il coraggio nelle prove e nella tristezza è medicina.
E se poi incontri chi non te lo offre sii generoso e porgigli il tuo:
nessuno ha tanto bisogno di un sorriso come colui che non sa darlo.

martedì 20 maggio 2008

Telegiornali? No grazie


Il momento più bello e sereno della giornata:
si arriva a casa, si indossa un abbigliamento comodo, ci si siede e si cerca di cenare con tranquillità.
Dopo aver parlato con i propri cari della giornata, si accende la TV.
Qui inizia il dramma...mentre alzi la forchetta senti parlare di spargimenti di sangue, di delitti inconfessabili, di scene macabre, di violenza inaudita...il tutto condito da una ricchezza di dettagli raccapriccianti che non hanno nulla a che invidiare al peggiore dei film dell'horror. Il giornalista poi lancia un servizio che contemple l'intervista dei familiari disperati che hanno perso il proprio caro in tali scene apocalittiche. Proprio quello di cui hanno bisogno, no? Una persona normale, anzi un giornalista, secondo Voi può, imitando uno squalo, intervistare una madre a cui è stata appena uccisa la figlia in una strage?
Di certo, se avessi un figlio, gli vieterei di vedere ed ascoltare i telegiornali:
può fare bene ad un bambino vedere tanta violenza? Non esiste un pericolo di assuefazione o imitazione?

Poi in tutta allegria il giornalista passa a raccontare notizie di vitale importanza, quali il cambiamento della dieta giornaliera del panda rosso, della nascita in cattività di un orso polare o della velina XX che sposa il calciatore XY!
Ah, poi si ribadisce che il popolo italiano non arriva alla 4a settimana mentre in un frame successivo mostrano i vizi dell'italiano medio, tutto lampade, abiti firmati per sè e per il barboncino che scorazza per casa.

Invece di aprire la diretta con la strage del mese, possono stupirti con le azioni in campo dei calciatori o con la Formula 1...direi che senza queste notizie non dormirei la notte...con tutti i problemi che abbiamo! Almeno parlassero un pò di cultura...invece no.

Che dire poi della sudditanza delle testate ai politicanti...ci sono periodi in cui i clandestini sembrano non sbarcare più sulle coste del Sud Italia, o che gli immigrati siano tutti degli stupratori...
Hanno dimenticato la loro primaria funzione, quella di informare, e raccontano invece fatti edulcorati e gonfiati a seconda delle circostanze POLITICHE che li circondano.

Ahiii, apriamo gli occhi!
Spegnamo la TV
Navighiamo nel mare della rete, unica portatrice sana di informazioni non manipolate.

Buona serata a tutti, senza telegiornali...

giovedì 15 maggio 2008

Un sentimento per cui vivere: la tenerezza


Mi sono chiesta qual è il sentimento che più di ogni altro renda felice il mio vivere: la tenerezza.

Ammetto di essere una persona molto "emozionabile" sia nelle situazioni di dolore che di felicità, non saprei in che altro modo descriverlo, il mio cuore scoppia e l'emozione sale, senza poterla fermare, sino alle palpebre ed ecco che iniziano a scendermi delle goccioline :-)

Davanti alla tenerezza non so proprio resistere.

A volte vorrei essere più forte e trattenere le mie emozioni, ma credo che questa sia proprio una mia caratteriscti costituzionale...e allora c'è poco da fare!

Ho raccolto qualche frase che cerca di definire la tenerezza:

La tenerezza è la forza più umile, eppure è la più potente, per cambiare il mondo. Non è tenerume, non è debolezza, ma forza che sboccia solo in un cuore libero, capace di offrire e ricevere amore. È la manifestazione di due esigenze fondamentali del cuore: desiderare di amare e sapere di essere amati.

L'attitudine alla tenerezza è un'esigenza incancellabile dell'animo nobile e grande, una componente costitutiva per una piena realizzazione dell'umanità della persona. Una persona non può dirsi adulta se non si sforza di acquisire questo modo di essere e di sentire che la rende affettuosa, rispettosa, capace di meravigliarsi di fronte al cosmo e alla vita, sinceramente partecipe delle gioie e delle sofferenze di tutti.

È diffusa l'idea che la tenerezza rappresenti una connotazione quasi solo femminile o comunque poco maschile: qualificante per la donna e squalificante per l'uomo. È un pregiudizio infondato, che va rimosso con energia. Sarebbe come dire che la sensibilità e la capacità di esprimere affetto, l'attenzione alla vita, la dolcezza o la delicatezza sono realtà negate all'uomo.

La tenerezza è un cuore palpitante, accogliente, capace di compassione, di benevolenza e di amicizia gratuita. La tenerezza si oppone a due atteggiamenti esistenziali molto diffusi e quasi sempre connessi tra loro: la durezza di cuore, intesa come barriera, muro, rigidità, chiusura mentale, e il ripiegamento su di sé come egocentrismo, incapacità di rivolgersi all'altro diverso da sé, rifiuto di dialogo e di scambio.

Scrive Abraham Heschel: "Il grado di sensibilità per le sofferenze degli altri è l'indice del grado di umanità raggiunto… Il contrario dell'umanità è la brutalità, l'incapacità a riconoscere l'umanità del prossimo, l'incapacità a essere sensibili ai suoi bisogni, alla sua situazione".

La tenerezza misura dunque il grado di umanità raggiunto dal singolo e dalla società. La tenerezza come "forza dell'umile amore" è l'umiltà di accettare sé e i propri limiti, facendosi teneri con se stessi; e l'umiltà di accettare gli altri per quello che sono, con bontà di cuore e generosità, facendosi teneri verso di loro.
La tenerezza non è per i pavidi o i vili, ma per i forti, per coloro che sono capaci di generosità e di responsabilità. La scelta della tenerezza è tale solo quando racchiude in sé la fortezza.

Essere teneri con fortezza e forti con tenerezza è uno dei più alti gradi di perfezione morale. Il discorso della tenerezza è particolarmente rilevante per la sessualità e per la sua realizzazione in forma pienamente umana, in grado di superare il rischio di una sua riduzione a sola genitalità o a gioco.

La tenerezza offre dunque quello che la sessualità da sola non può dare: offre il senso della meraviglia e della gratuità, la spiritualità dell'amore e della comunione, la gioia stupita dell'incontro.

Solo nella tenerezza la sessualità conserva la freschezza di un amore sempre colmo di novità, passaggio da un cuore di pietra a un cuore di carne.

"TENEREZZA è DIRE GRAZIE CON LA VITA;

E RINGRAZIARE è GIOIA

PERCHè è UMILE RICONOSCIMENTO DI ESSERE AMATI"

di Bruno Forte

mercoledì 14 maggio 2008

Pensiero delle 9.53 di mercoledì 14/05/08


martedì 13 maggio 2008

Il dono di nozze da parte di Dio


Dedico questa preghiera, dal forte potere evangelico, non solo agli sposi ma a tutte le coppie che si amano.
No, non mi sto per sposare, è che qualche settimana fa si è sposata una persona a me molto cara, ho cercato a lungo una preghiera semplice ma molto intensa, ed ho trovato questa, scritta dal frate Domenicano P. Giordano Muraro.

Quando la rileggo mi fa venire i brividi! Ve la lascio qui!



La creatura che hai al fianco è mia.

Io l'ho creata.

Io le ho voluto bene da sempre, prima di te e più di te.

Per lei non ho esitato a dare la mia vita.

Te la affido.

La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile.

Quando l'hai incontrata l'hai trovata amabile e bella.

Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza,

è il mio cuore che ha messo in lei tenerezza e amore,

è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità,

la sua intelligenza e tutte le qualità che trovate in lei.

Ma non puoi limitarti a godere del suo fascino.

Devi impegnarti a rispondere ai suoi bisogni,

ai suoi desideri.

Ha bisogno di serenità e di gioia,

di affetto e di tenerezza, di piacere e di divertimento,

di accoglienza e di dialogo, di rapporti umani,

di soddisfazioni nel lavoro, e di tante altre cose.

Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me.

Sono Io, e non tu il principio,

il fine, il destino di tutta la sua vita.

Aiutala ad incontrarmi nella preghiera,

nella Parola, nel perdono, nella speranza.

Abbi fiducia in Me.

La ameremo insieme.

Io l'amo da sempre.

Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno,

da quando vi siete innamorati.

Sono io che ho messo nel tuo cuore l'amore per lei.

Era il modo più bello per dirti

"Ecco te la affido.

Gioisci della sua bellezza e delle sue qualità"

Con le parole "prometto di esserti fedele,

di amarti e rispettarti per tutta la vita"

è come se mi rispondessi che sei felice

di accoglierla nella tua vita e di prenderti cura di lei.

Da quel momento siamo in due ad amarla.
Anzi io ti renderò capace di amarla "da Dio",
regalandoti un supplemento di amore

che trasforma il tuo amore di creatura

e lo rende simile al mio.

E' il mio dono di nozze:

la grazia del sacramento del matrimonio.

Io sarò sempre con voi

e farò di voi gli strumenti del mio amore

e della mia tenerezza:

continuerò ad amarvi attraverso i vostri gesti d'amore.

lunedì 12 maggio 2008

Paulo Coelho - "Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita"






















- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.

- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.

- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.

- Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.

- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.

- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.

- Che la pazienza richiede molta pratica.

- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.

- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.

- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto sé stesso.

- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.

- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.

- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.

- Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

- Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

- La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
- E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

- Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

- Non cercare le apparenze, possono ingannare.

- Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

- Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.

- Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!

- Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.

- Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.

- Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.

- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.

- Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange".

Che tempo che fa...il caso Travaglio

Non ho visto la famigerata puntata di CHE TEMPO CHE FA che aveva come ospite Marco Travaglio ma ho letto quel che è successo:
ha racconato che il neopresidente del Senato ha avuto in passato dei rapporti con persone condannate per mafia.
Premetto di non provare simpatia per Travaglio, a volte è proprio un avvoltoio, però bisogna riflettere sul fatto che se tutto questo fosse accaduto in qualsiasi altro paese non si sarebbe sollevata tutta questa polvere e di certo nessuno si sarebbe scusato.
Il fatto è che Travaglio ha raccontato dei dati di fatto, che già aveva raccontato nel libro 'Se li conosci li eviti' e infatti non è giunta nessuna smentita dei fatti.
La richiesta di contradditorio mi fa un pò ridere, come dice Di Pietro "Non ha senso. Vorrebbe dire che ogni qualvolta si scrive di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore".
Forse sarebbe ora che i giornalisti incominciassero ad esercitare la loro professione e non coprire i misfatti dei loro padroni...che dire allora del consulente della commissione Mitrokin, Mario Scaramella di professione impostore napoletano, e del capo della commissione il senatore Paolo Guzzanti?...volevano dimostrare che Prodi Mr Mortadella era una spia al soldo di Mosca e del KGB!!! Basta aspettare che la verità venga svelata e che si faccia chiarezza...quindi perchè agitarsi tanto? Credo che tutti i cittadini italiani siano stufi di venire a sapere gli altarini dei politici dai comici, benvengano i giornalisti che hanno il coraggio di andare contro le falsità dei potenti (ricordo che qulache giorno fa c'è stato l'anniversario della morte di Moro!) e di svelarci chi sta realmente in Parlamento!!!sia a Destra che a Sinistra!!!La gente non ne può più che vengano riservati trattamenti legali di favore ai potenti!Come l'estinzione del reato per prescrizione...è incredibile che sia imprescrittibile solo il reato che prevede la pena dell'ergastolo!Dipende dal contesto in cui una persona lavora, non credete???
So che per lavorare in banca bisogna avere la fedina penale pulita, ma secondo Voi la gente che sta in Parlamento può essere colpevole di corruzione??? di mafia,...etc? Allora in nome di chi e di che cosa legiferano?in nome di quale costituzione?
Scusate lo sfogo, ma ormai in questo paese sembra tutto normale anche ciò che in tutti gli altri paesi civili sarebbe punito!
Se in America venisse scoperto che dei politici sono corrotti o colpevoli di reati verrebbero spazzati via prima di tutto dal sistema giudiziario e poi anche dall'opinione pubblica. Invece da noi non succede nulla da nessun fronte! anzi ci si indigna se un giornalista osa raccontare dei fatti reali, effettivi di una personalità politica che ha in mano ile nostre sorti e ci rappresenta...
Aiutooo, chissà se un giorno rinascerà dalle ceneri il giornalismo libero...
L'ultimo è stato quello di Enzo Biagi.