Ricominciare il viaggio...

Bisogna vedere quel che non si è visto,
veder di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera quel che si è visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva...l'ombra che non c'era.
Bisogna ritornare sui passi già dati...per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio.
Sempre.

Josè Saramago

19 novembre 2009

eternità

a mio parere la più bella canzone di Biagio.
una riflessione sull'eternità dell'amore.
una poesia sussurrata trasportata da una musica coinvolgente e forte come l'amore.
le storie possono finire,
ma l'amore che si è donato e ricevuto,
se vero e profondo non morirà mai,
basterà un ricordo per sentirlo ancora vivo dentro di noi.
ci farà commuovere ricordandolo
e ci farà sperare che possa succedere di nuovo.
farà sempre parte della ns vita,
sarà un tassello del mosaico della nostra anima.
sarà la nostra luce negli occhi,
sarà la tenerezza e la luce che trasmetteremo.
sarà ciò che nessuno ci potrà mai togliere.
sarà un dono di cui non saremo mai né poveri né avari.
sarà la forza per andare avanti
per incontrare la nostra metà del mondo
e sperare ancora una volta che sarà per sempre!


Amata mia,
deve essere cambiato il tempo
perchè nel mio giardino sboccia una rosa.
averti qui è più di quello che aspettavo
è più del giorno che sognavo e sognavo...
tu fai a me quello che il sole ha fatto a lei
t'amo e temo,
temo e t'amo
come un suono che se spegni resta lì
poi perdono
e poi tremo
quando sa di asenza tutto attorno a me.
Farò di te,
l'indirizzo del mio cuore,
farò con te il sesso mai provato,
farò di te eternità...
Amata mia,
sei fuoco in un camino spento,
sei acqua quando ho tanta sete,
sei una rosa..una rosa.
Non c'è amore che non viva un pianto,
non c'è..
mai un inverno,
e nessun'ombra fermerà questo mio vivere di te,
mai una morte,
mai un dolore,
mai nessuno,
mai nessuno più così
Avrò con te,
l'intesa mai raggiunta,
avrò con te una vita di traguardi,
avrò con te...eternità!
E chissà l'eternità,
cosa ci riserverà,
quanto ci regalerà,
quanto poi ci toglierà...
avrò occhi da bambino
e un aereoplano per volare
e un'altra rosa da guardare...

02 novembre 2009

Libri...


- mi capita di essere attirata inspegabilmente dalle librerie..

- mi capita di ritrovarmi a leggere più libri contemporaneamente

- mi capita di sottolinearli, prenderci appunti, scriverci frasi di altri autori

- mi capita di scriverci data e luogo dell'acquisto, come a volermi ricordare di quel momento

- mi capita di portarli con me, in viaggio, in macchina, in borsa..senza necessariamente leggerli

- mi capita di sfogliare quelli vecchi, come un album di fotografie..vedendoci il mio passato, accorgendomi di quanto mi abbiano cambiato ed ascoltato

a volte non distinguo se si tratta di una passione o di una patologia...

Mi consolo ricordando una frase che per caso ho letto sul soffitto della libreria Feltrinelli di Mantova:
"Comprare più libri di quanti se ne possano leggere, significa avvicinarsi un pò all'infinito..."

21 ottobre 2009

Internazionale a Ferrara, 3-4 ottobre 2009

Ferrara:
il castello Estense con le tipiche tele rosse alle finestre, le cinta murarie che raccolgono tutto il centro storico, il palazzo dei Diamanti, il Duomo e le moltissime biciclette (5 euro il noleggio per una giornata) che sfrecciano per le vie della città con una delle aree pedonali più grandi d'Italia.







una bellissima città rinascimentale, ricca di cultura, che ha ospitato personaggi storici...Tasso, Copernico, Ariosto, Mantegna, Tiziano, George Byron...



è sempre un piacere tornare a respirare l'aria e vivere l'atmosfera di questa città e non potevo perdere l'appuntamento con "Internazionale a Ferrara" da anni in programma il primo fine settimana d'ottobre, una 3 gg in cui si incontrano e discutono i giornalisti di tutto il mondo
il programma è stato, come sempre, molto ricco ed interessante e la città è stata raggiunta da giovani (e non) di tutta Italia.
gli incontri, che si sono svolti come di usuale in vari siti del centro storico, ed hanno offerto la possibilità di visitare teatri, palazzi e chiostri non accessibili gratuitamente nel resto dell'anno.



l'unica pecca: l'organizzazione.
l'afflusso, al solito, elevatissimo. non si è pensato ad offrire a tutti la possibilità di ascoltare le conferenze, soprattutto quelle più "gettonate" che s sono svolte al Teatro Comunale. solo il cinema Apollo era dotato di un maxischermo esterno. code lunghissime, a volte doppie sotto il sole cocente di un ottobre che pareva aprirsi all'estate più che all'autunno. un peccato soprattutto per chi aveva fatto centinaia di km per raggiungere il festival.



per questo mi sono persa gli incontri con Saviano, Sergi Romano, Bill Emmott, Paul Ginsborg e tanti altri..
Interessanti comunque quelli a cui sono riuscita ad assistere:

sabato 3 ottobre - chiostro S. Paolo
I LIBRI, AFRICA E MEDIA. GIORNALISMI E CRONACHE NEL CONTINENTE DIMENTICATO




in un paese dove è altissimo il tasso di analfabetismo, sta avendo un ruolo importante il fumetto come veicolo di comunicazione, educazione, iatruzione e cultura sociale.

domenica 4 ottobre - cinema Apollo
AFRICA. L'AFRICA IN RETE: LO SVILUPPO ARRIVA DALL'WEB






...e per chi volesse pernottare nel centro storico e spendere veramente poco, consiglio l'ostello Estense:
pulito, spazioso, con giardino e servito di noleggio biciclette e fornito anche di camere triple ad uso doppia.

07 ottobre 2009

L'amore con l'amore si paga

ritorno al post precedente...
era da tempo che volevo sentire Fiorella Mannoia live.
è stata una serata stupenda...
una voce forte ed emozionante, i tratti in cui la musica era assente la su voce risultava ancora più bella e sincera.
il concerto si è aperto con questa stupenda canzone di Ivano Fossati, dalla prima nota un brivido mi ha scosso partendo lungo la schiena.
ascoltatela...





il significato...

forse che in amore mai nulla è scontato, anzi, è un qualcosa che va coltivato ogni giorno, come un fiore. se si trascura può appassire. richiama forse anche "amore ch'a nullo amato amar perdona" di Dante: se si ama, anche noi a ns volta verremo riamati..fse attraverso altre strade, altre persone, ma l'amore ci riconoscerà e si donerà a noi.

sono testi che sento vicini, fse perchè raccontano di donne e uomini che stanno vivendo in pieno la propria vita, affrontandone tutte le complessità, non avendo paura di dire ciò che i pensieri rivelano. mi è piaciuta molto anche come persona e non solo come interprete. ha intervallato i brani con riflessioni sui problemi della ns società. è sincera, semplice, vera, senza falsità e sorrisi di circostanza, come piace a me.

******************************************************************************** prima del concerto ho avuto modo di visitare questa piccola cittadina della provincia di Padova (vicina al bellissimo castello di Bevilacqua) accerchiata da mura medievali intatte (forse perchè estranea a zone calde in peiodi di guerra). le vie ricordano le tipiche cittadine agricole venete. se avrte occasione divisitarla non andatevene senza aver assaggiato il prosciutto crudo dolce di Montagnana, lo schizzotto (pane veneto così chiamato perchè rimane schiacciato in quanto non è lievitato) e infine è d'obbligo la degustazione del Durello. vi lascio alcune foto del duomo gotico illuminato ad arte per la serata:

26 settembre 2009

Concerto Fiorella Mannoia

per chi fosse in zona vi segnalo un concerto gratuito da non perdere!



26 settembre 2009

Montagnana (PD) - P.zza Vittorio Emanuele II
Ore: 21.00
CONCERTO GRATUITO


21 settembre 2009

Settembre in Festival

settembre...
il mese in cui sono nata
sempre nuovo, carico di sorprese e di riprese...
al lavoro si ma con un'energia nuova, ricaricata
per dare il via a nuovi progetti
nuovi sogni
nuovi speranze...

è anche il mese dei Festival della Cultura
un appuntamento a cui sono affezionata...

Festival della Letteratura - Mantova, 13 settembre




ho ascoltato la poetessa Maura del Serra nell'Atrio degli Arceri a Palazzo Ducale. interessante la sua ultima raccolta "L'opera del vento". Mi ha colpito in particolare questa "Ode al Vento":


Carezza d'energia che avvolge il cielo all terra
con trecce d'elementi sciolti in danza,
tu fai dell'aria voce e dell'acqua una tastiera
fantastica di brividi, dell'albero più oscuro
un giocoliere intrepido, eloquente di gloria;
ci tendi, vivi, alle morte stagioni
e dei morti intangibili riporti l'accento;
ànemos, tu sei l'anima visibile del mondo,
e accesi ci disperdi dentro le tue correnti;
tremi nel verde nome sigillao d'infanzia,
negli azzurri febbrili di giovinezza, chiudi
le conscie palpebre della memoria
estrema, e fra le dune murae della sete
dischiudi al sordo nomade un gorgheggio di voliera.

Festival della Filosofia - Carpi, 18 settembre

h. 22.00, reading-musicale di Vinicio Capossela


adoro i cantanti nei cui testi si trovano intrecciate alle musica ed al testo dei riferimenti poetici e letterari. la canzone diviene allora un esto su cui ricercare l'origine, la storia...testi mai banali, da studiare e che ci arricchiscono a vari livelli.
In una bellissima Carpi di fine estate, una piazza Garibaldi straripante di giovani e vecchi, Vinicio ci ha parlato della COMUNITA' (tema del festtival 2009) partendo dalla storia di individui della provincia, di una piccola comunità quella da cui anche lui proviene (nato in Germania da genitori dell'Irpinia, ma cresciuto a Scandiano) e che chiama "La Spoon River dei Vivi". Questi racconti mi ricordano le canzoni di Bruce Sprengsteen che raccontano storie di persone della provincia e di paesi sperdutie che senza le sue canzoni sarebbero cadute nell'oblio. Ha cantato canzoni che riprendevano storie di 2 libri in particolare "Racconti dell'Ohio" di Sherwood Anderson e "il bosco di latte" di Dylan Thomas.
Sentendo queste canzoni dense di riferimenti poetici, mi sono venuti alla mente altri bravi cantautori che hanno incluso riferimenti letterari nelle loro canzoni...
Venditti con la sua "questa insostenibile leggerezza dell'essere" titolo di un famoso scirtto di Milan Kundera, De Andrè "Non al denaro, non all'amore nè al cielo" dove ricorda il suonatore Jones dell'Antologia di Spoon River o Roberto Vecchioni "Le lettere d'amore" che riprende "Todas as cartas de amor" di Alvaro de Campos, alter ego di Ferdinando Pessoa.
questi testi dischiudono un pozzo ricco di storia, di vite e di cultura, come una scultura che viene alla luce, togliendo a poco a poco la polvere del marmo per riscoprirne la vitalità ed il significato.

Bravo Vnicio!

Festival dell Filosofia - Modena, 19 settembre

creatività

distributori di...parole!





ho partecipato alle conferenze di Carlo Galli e di Roberto Esposito, ma a mio avviso sono state noiose e limitate al riproponimento di una tecnica e sterile lezione universitria. credo che quando un filosofo si propone ad un festival, deve essere conscio che (e qui parlo soprattutto di Galli) per parlare alla gente (che in gran parte non fa parte degli addetti ai lavori) bisogna avere carisma ed è necessario lasciare a casa l'altezzosità del dotto filosofo che si isola tra i suoi simili.
la mia stima va invece a chi sa divulgare il sapere e non a chi lo usa per pavoneggiarsi. il festival è divulgazione non lezione!



Festival della Filosofia - Modena, 20 settembre
pensiero

Purtroppo sono riuscita a sentire solo in parte la conferenza sulla Nostalgia di "Avishai Margalit:
ricordo una frase sulla Nostalgia...nostalgia è trasformare il desiderio di una persona o di una cosa in un senso di appartenenza, di sentimento.


Ovviamente non potevo mancare alla lezione di Umberto Galimberti "Erotica":
sono arrivata un'ora prima in Piazza Grande e ho faticato a trovare un posto in piedi!
lo seguo da qualche anno e non mi annoia mai. le sue parole mi insegnano sempre qualcosa di nuovo. questa sua lezione ha ripreso in parte quella tenuta a Verona questa primavera "amore & Psiche" tenutasi alla Gran Guardia.
il discorso è stato costruito sullo scheletro narrativo del Simposio di Platone:

- eros non è altro che il mediatore tra il nostro inconscio (ns parte folle) e la ns parte razionale. se si vuole parlare d'amore ci si deve dislocare dalla rgione (che è il luogo dell'io, dell'individualismo).
noi ci innamoriamo del riflesso della ns parte folle che ci viene riflessa dall'altra persona, che ci fa conoscere ed entrare in contatto con la ns parte folle:
EROTICA è proprio questo, la conoscenza di sè grazie all'altro. perchè ciò avvenga si deve avere fiducia nell'atro (così nasce il pudore). con l'altro ci dobbiamo lasciar andare, dobbiamo abbandonare la ragione, congedandoci dall'io, grazie all'altro abbiamo la capacità di abbandonare e riprendere il ns IO.
Poi ricorda Jung dicendo che però non tutte le port vanno aperte.

- gli amanti hanno da dire ciò che non rescono a dire, il discorso amoroso inizia perchè fallisce quello razionale, infatti gli amanti hanno un linguaggio buio ed enigmatico. il linguaggio è una piccola parte dell'amore, in quanto poi intrviene il linguaggio non delle parole ma del corpo:
con la sensualità, la sessualità si ricompone l'unità, è la memoria di questa antica unità.
quindi grazie all'erotica arriviamo a noi stessi.

- Galimberti afferma poi che l'insegnamento delle cose d'amore viene dalle donne, perchè donna è dualità mentre l'uomo è uno.
dualità perchè la donna è relazione, IO e l'altro. l'uomo è più concentrato su se stesso e qdi sul proprio IO. la donna è 2 anche perchè è generatrice di vita.
scherzando Galimberti afferma ch una donna si realizza nelle relazioni (amore, amiglia,amicizie, solidarietà) mentre l'uomo realizza ed instaura relazioni :-)

- nel Simposio Platone racconta che Amore è figlio di Penia, che è mancanza, mancanza dell'altro. più c'è distanza tra il desiderio e la sua soddisfazione, più nasce Psiche. la psiche si nutre di eros, ed eros di mancanza. se si abolisce qsto spazio si cre un vuoto di Psiche:
lampante l'esempio dei bambini a cui si donano troppi regali...troppi regali uccidono il desiderio e tutto è scontato; stessa cosa accade nel sesso facile dei giovani d'oggi che fanno tutto subito, sono assuefatti al sesso e non sanno più cos'è il desiderio.
ma il desiderio è la molla della vita, altrimenti incomberebbe la noia e la comunità sarebbe una comunità apatica, senza stimoli e vivacità creativa.

- le storie d'amore hanno un senso di tempo qualificato. quando finiscono, riprendendo Socrate, si compie la MAIEUSIS:
qdo entriamo in una storia e ne usciamo, ne usciamo con un altro IO, non siamo più noi stessi, ci siamo generati. ogni storia ci rigenera.

- conclude poi dicendo che l'individualismo, oggi imperante, è la perversione della relazione:
la persona, come dicevano i greci, è relazione, è vedere, ascoltare, aiutare ed amare l'altro che sta di fronte a me; mentre oggi la maggioranza non si fida e non si confida nemmeno con gli amici o i familiari. senza amici e famiglia non si conosce sè stessi e non si può essere felici. forse è per questo che tanti nel mondo d'oggi sono depressi, vivono una vita toppo privata e poco pubblica, non aperta alla socialità, alla relazione. chiudendoci in noi stessi non viviamo e non cresciamo.
la vita è relazione...come diceva Aristotele:
l'uomo è un animale sociale! quindi dobbiamo uscire da noi ed avere fiducia negli altri.

questa è stata veramente una lezione magistrale, è stata la lezione di un uomo che ha diffuso conoscenza ancorata all'attualità ed alla realtà, fornendoci un insegnamento e un possibile percorso per affrontare la vita.

durante questa giornata ho conosciuto una persona che si sta avvicinando ad una nuova professione, che vede la filosofia intesa come strumento d'aiuto alle persone:
la FOLOSOFIA PRATICA e credo che la lezione di Galimberti ne sia un utile esempio!

16 settembre 2009

Ovunque proteggi

Ovunque proteggi la sensibilità di ogni cuore...

niente di più dolce, tenero, puro ed emozionante.

proteggi gli abbracci, fusione unica

di una capacità espressiva superiore a qualsiasi altro gesto.

15 settembre 2009

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e
i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida
felicità.

(P. Neruda - M. Medeiros)



01 settembre 2009

La morte non è niente

"Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie..."
ed il vento oggi ha soffiato molto forte.
Voglio ricordare una persona cara che da oggi non c'è più,
voglio che il suo ricordo abiti in questo blog,
per quello che vale.
Lo voglio ricordare con questa musica.
Che la luce ti avvolga di pace, serenità.
Sono convinta che lassù ritroveremo chi abbiamo amato e chi ci ha amati.
Arrivederci in paradiso.
* * *

Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevolial confronto.
Mi è rimasto l’affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte,
dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più,
se veramente mi ami!
Padre G. Perico
* * *
La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

Sant'Agostino

07 agosto 2009

sulla via di Santiago

ciao a tutti

il momento è arrivato
ho solo qulache secondo per salutare tutti...
ma non come avrei voluto.
mi scuso pr tutti quelli che mi hanno scritto via mail e che hanno commentato i miei post in questi gg..purtroppo il lavoro mno mi ha permesso di essere presente qui sul blog.

un abbraccio fortissimo a tutti
porterò un pò di voi con me!
vi racconterò al rientro!

con affetto
Sara